Notizie Tunisia: elezioni 2014 e democrazia | Live in Tunisia

Notizie Tunisia: elezioni 2014 e democrazia

Notizie Tunisia: elezioni 2014 e democrazia
Elezioni Tunisia e democrazia: in questa foto Lina Ben Mhenni

Un tema trattato dalle ultime notizie sulla Tunisia sono le elezioni. Non potevamo non parlarne a tutti coloro che desiderano un trasferimento in Tunisia.

Vivere in Tunisia oggi vuol dire trasferirsi all'estero in un paese musulmano moderno come nessuno altro nel Nord Africa dopo la Primavera Araba.

Dalla Rivoluzione del 2011, la Tunisia sta infatti spianando la strada verso la democrazia attraverso il varo di una nuova Costituzione e un nuovo Parlamento e Presidente, che saranno votati entro la fine del 2014.

Vediamo i dettagli sulle date delle elezioni, un breve profilo dei candidati presidente. In quest'articolo troverete anche informazioni sulla sicurezza in Tunisia, argomento interessante per chi vuole vivere in Tunisia da pensionato.

La democrazia in Tunisia

Sembra una strada faticosa, quella verso la formazione di un governo democratico in Tunisia. Eppure le premesse ci sono.

Nonostante le forze islamiche e conservatrici al governo e le tante cose ancora da migliorare, il paese sembra pian piano avviare il suo cammino verso la democrazia. Non a caso, sono state fatte una nuova Costituzione e organizzate elezioni proprio per dare un volto nuovo, moderno e, possibilmente, laico alla Tunisia.

Se da un lato esistono militanti dell'ISIS, dall'altro emergono ogni giorno tanti intellettuali, politici e cittadini che si ribellano apertamente all'esercizio del terrorismo – che è peraltro perseguito dalle forze dell'ordine.

Se esistono ancora remore verso l'adozione di nuovi diritti delle donne – anche se bisogna ricordare che molto è stato già fatto - sempre più civili esprimono con forza la necessità di cambiare le regole nella vita quotidiana.

La Primavera Araba non ha potuto rivoluzionare dall'oggi al domani un paese in cui vanno apportati cambiamenti strutturali al sistema che richiedono ben più di qualche mese, ma una cosa è certa: la determinazione a cambiare il futuro e una nuova mentalità democratica sempre più diffusa fra giovani e meno giovani.

Elezioni Tunisia 2014

Ecco le date di quando i cittadini tunisini saranno chiamati ad esprimere il voto: Elezioni legislative il 26 ottobre, voto proporzionale unico turno per eleggere 217 parlamentari. Elezioni presidenziali 23 novembre, voto maggioritario a suffragio diretto con possibilità di secondo turno il 28 dicembre.

Di sicuro, il nuovo governo tunisino sarà formato entro la fine del 2014. Prima del 2015 sapremo qual è il nuovo Parlamento della Tunisia e il nuovo presidente della Tunisia.

Candidati presidente Tunisia

La tipologia di candidati a Presidente della Tunisia è tanto varia quanto l'attuale composizione del panorama politico tunisino. Da un lato forze conservatrici, dall'altro laici, comunisti e.. donne.

Pochi media hanno dato attenzione al fatto che fra i candidati presidente Tunisia vi siano quattro donne. Ognuna con un profilo di tutto rispetto: una magistrato, una docente universitaria, un'economista e un'intellettuale femminista. Le quattro donne candidate a Presidente sono: Kalthoum Kennou, Bedra Gaaloul, Leila Hammamami, Emna Mansour Karoui.

Fra i candidati a presidente della Tunisia, vi sono inoltre l'attuale primo ministro tunisino, Mehdi Jomaa. Altro candidato, è l'ex ministro degli Esteri sotto il governo Alì, Kamel Morjane, sostenuto dal partito Al Moubadara.

Si potrà votare anche per Ahmed Nejib Chebbi del Partito Repubblicano, che sembra una figura rivoluzionaria nel panorama politico. Dal partito Nidaa Tounes, formato da esponenti noti nel mondo della politica, ma vecchi, e giovani dallo spirito liberale, è stato avanzato il nome di Béji Caid Essebsi. Candidato anche il presidente uscente Moncef Marzouki.

La figura di Lina Ben Mhenni

Se potessimo dare un volto ai difensori della Primavera Araba e dei diritti delle donne, potremmo dipingere quello della giovane Lina Ben Mhenni (classe 1983). Attivista politica e blogger, ha una personalità forte che reagisce alle ingiustizie e spera in una Tunisia più democratica e giusta.

L'ha incontrata Matteo Renzi durante la sua visita a Tunisi. Tante le interviste a Lina Ben Mhenni, definita spesso solo come blogger, ma in realtà molto più di questo. Questa giovane ragazza agguerrita rappresenta la nuova mentalità tunisina e la speranza verso un cambiamento di direzione che rinnova il paese politicamente senza abbandonare le proprie tradizioni.

Vivere in Tunisia dopo la Primavera Araba

Cercando informazioni attendibili e attuali sulla situazione in Tunisia, ci accorgiamo che la Tunisia è l'unico paese del Nord Africa in cui la Rivoluzione lascia ancora la sua scia fra i cittadini e ha ormai colorato di nuove sfumature anche il governo.

Lo dimostra il fatto che seppur il partito maggioritario sia di ispirazione islamica – Ennahda – non può governare senza coalizioni con i partiti laici. O che alle elezioni presidenziali si siano presentate delle donne. Inoltre, la nuova Costituzione tunisina, sembra avere tutte le premesse per realizzare la tanto attesa uguaglianza fra uomo e donna. O almeno è quanto ci si propone di realizzare dopo le elezioni.

Soffermandoci sulla nuova Costituzione, ricordiamo che la Sharia è stata esclusa come testo da cui trarre fonte del diritto. Mentre la Rivoluzione dei Gelsomini è stata giuridicamente riconosciuta.

Le sfide del nuovo governo della Tunisia

Combattere crisi economica e disoccupazione. All'ordine del giorno per il nuovo governo tunisino, ci saranno la crisi economica e il tasso di disoccupazione che sfiora il 30% per i giovani. Creare nuove infrastrutture e nuove forme di occupazione per risollevare l'economia del paese saranno quindi gli obbiettivi principali.

Accordi Italia Tunisia. Convenzioni internazionali come quella contro le doppie imposizioni, che determina la defiscalizzazione della pensione, non saranno intaccate dal nuovo governo. Anzi, c'è un interesse particolare a favorire gli scambi commerciali fra i due paesi, a facilitare le possibilità di investire in Tunisia e a percepire la pensione in Tunisia e a mantenere la tassazione pensione residenti estero, come si è fatto finora. Restano immutate le condizioni di permesso di soggiorno in Tunisia o meglio il periodo di 183 giorni necessario per acquisire la residenza.

Sicurezza in Tunisia: lotta al terrorismo

A parte i compiti amministrativi, uno degli impegni più importanti per la Tunisia è combattere il terrorismo, come sta già facendo, aumentando le forze di polizia e invitando varie strutture a monitorare l'esterno degli edifici con telecamere. Sotto costante controllo anche i confini con la Libia e l'Algeria per tenere d'occhio i movimenti legati all'ISIS. Il governo ha comunque già espresso la sua intolleranza verso i gruppi organizzati dando la caccia ai componenti del terrorismo.

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