Pensioni anticipate e Quota 96: no del Senato | Live in Tunisia

Pensioni anticipate e Quota 96: no del Senato

Pensioni anticipate e Quota 96: no del Senato
Ultime notizie pensioni: no a pensioni quota 96

Stop al decreto sulle Riforma PA che garantiva prepensionamenti dipendenti pubblici e pensioni Quota 96. Ecco le ultime notizie pensioni.

Il decreto delle riforma pensioni che doveva entrare in vigore nei primi giorni di agosto 2014 ha già subito il blocco dal governo. In particolare, lo stop viene dalla Ragioneria di Stato che lamenta la mancanza di fondi per attuare la riforma che concedeva il prepensionamento d'ufficio a 62 anni ai dirigenti pubblici, nonché a insegnanti e personale ATA con Quota 96.

Le segnalazioni circa l'insufficienza finanziaria erano già avvenute in sede parlamentare al momento del voto del decreto sulle pensioni dei dipendenti pubblici, ma erano state bypassate poiché era stato menzionato il ricorso ad altre risorse per colmare un possibile debito. Ma Ragioneria, Mef e Carlo Cottarelli (commissario alla Spending Review) citano un buco di svariati milioni di euro dal 2015 al 2021.

Gli emendamenti che bloccano la riforma PA

Le pensioni anticipate prive di penalizzazioni e altri vantaggi introdotti con il Decreto PA votato lo scorso 29 luglio al Parlamento, rischiano di saltare.

La Commissione Affari costituzionali al Senato ha presentato, infatti, vari emendamenti che sopprimono:

  • il prepensionamento d’ufficio a 68 anni per professori universitari e primari,
  • le penalizzazioni per le pensioni anticipate di insegnanti a 62 anni (o prima)
  • l’eliminazione dei benefici per le vittime del terrorismo

Oltre allo sgomento dei dipendenti pubblici e alla delusione dei sindacati, vari partiti accusano un'intromissione da parte della Ragioneria di Stato negli affari Parlamentari mentre il vicepresidente della Commissione Bilancio, Barbara Saltamartini, denuncia come la “burocrazia sorda e cieca vince sulla politica”.

Pensioni Quota 96, cosa succederà?

Una lieta notizia arriva dal premier Matteo Renzi che annuncia l'arrivo del Pacchetto Scuola entro la fine del mese di agosto. E anche il PD rassicura gli insegnanti il cui pensionamento è stato bloccato a causa di un errore della legge Fornero poiché, dice Lorenzo Guerini “la questione sarà affrontata con un decreto ad hoc”.

Anche il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini promette nuove misure a favore di questa fascia d'insegnanti. Si tratta dei cosiddetti Quota 96 ovvero tutti coloro che hanno maturato 61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi.

In ballo, non ci sono solo 4 mila insegnanti esodati, ma anche 4 mila nuovi posti di lavoro per i giovani che attendono ancora l'inserimento nel mondo della scuola. Un ricambio generazionale che tarda ad arrivare, ma che contribuirebbe a diminuire il tasso di disoccupazione.

Dal Senato alla Camera, la storia continua

Il maxiemendamento alla Riforma PA è stato votato il 5 agosto con 160 sì al Senato. Si attende ora il voto al Parlamento. Vi terremo aggiornati con le news sulla Riforma Pa.

Potrebbero interessarti altre notizie sulle pensioni: Riforma PA: in pensione a 62 anni e Quota 96

Pensione in Tunisia: una decisione conveniente

Dopo le notizie sulle pensioni che continuano ad alimentare lo sconforto degli italiani prossimi al pensionamento, la scelta più frequente è quella del trasferimento in Tunisia. Una scelta che comporta notevoli vantaggi economici e fiscali. Trasferire la residenza in Tunisia, infatti, determina un tenore di vita più elevato, grazie alla defiscalizzazione della pensione e alla tassazione pensione residenti in Tunisia.

Il passaggio fondamentale prima di essere soggetti al sistema fiscale tunisino, è quello di trascorrere un periodo di almeno 183 giorni in Tunisia, in modo da acquisirvi la residenza e poter richiedere di riscuotere la pensione all'estero al lordo. Così facendo, i pensionati in Tunisia saranno soggetti alla bassissima percentuale di tasse da pagare. Leggi qui un esempio pratico di come aumenta il valore della pensione.

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Finchè si reagisce cosi, cioè

Finchè si reagisce cosi, cioè notare, commentare, criticare, ma pero senza reazioni di fatti, niente cambierà.Questo è certo !!

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