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Riforma PA: in pensione a 62 anni e Quota 96

Riforma PA: in pensione a 62 anni e Quota 96
Riforma PA: pensioni anticipate a 62 anni per dirigenti pubblici e insegnanti Quota 96

Pensioni Quota 96 e prepensionamenti: insegnanti e dirigenti pubblici possono tirare un sospiro di sollievo grazie alla riforma pensioni (riforma PA).

Secondo il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, si tratta di un passo avanti per coloro che percepiscono le pensioni lavoratori precoci, una categoria che ha subìto varie penalizzazioni al momento della pensione anticipata (ovvero dopo 41 anni e 6 mesi di contributi pagati per le donne, 42 anni e 6 mesi per gli uomini), nonché l’innalzamento dell’età pensionabile.

Prepensionamenti: uscita a 62 anni grazie a Riforma PA

Grazie al Decreto PA, votato il 29 luglio 2014, il sistema previdenziale italiano ha fatto un salto di qualità, modificando la legge Fornero che penalizzava i lavoratori precoci e introducendo due novità. Una è il prepensionamento statali a 62 anni ovvero la possibilità di accedere alle pensioni d’ufficio anche per alcune categorie di lavoratori della pubblica amministrazione.

Questo è stato possibile in conseguenza dell’emendamento di Maria Luisa Gnecchi che consiste nella cancellazione delle decurtazioni economiche previste dalla legge Fornero ovvero rimuovendo l’espressione “prestazione effettiva di lavoro” dal testo della legge. Così, al conteggio degli anni di lavoro si possono aggiungere i giorni di sciopero, quelli del congedo matrimoniale, della maternità e altri.

Pensioni Quota 96: domande INPS dal 1° settembre

L’altra modifica positiva per i lavoratori precoci, come gli insegnanti, è la Quota 96. Si risolve così il nodo della legge Fornero sugli insegnanti esodati, conosciuti come “prof quota 96”. Quindi, i 4 mila professori che non sono potuti andare in pensione due anni fa a causa di un errore contenuto nella norma, sono liberi.

Dall’1 settembre 2014 dovranno premurarsi di inoltrare domanda di pensionamento all’INPS. L’ente valuterà le domande entro 15 giorni per verificare che rispettino, appunto, la quota 96 data dalla somma di età anagrafica e anzianità contributiva. In base ai risultati, le pensioni saranno assegnate in ordine progressivo a coloro che soddisfano entrambi i requisiti. Coloro che, superate le 4 mila unità, non rispecchiano i criteri di selezione, dovranno attendere ancora un po’.

C’è un altro dettaglio. Il TFR non sarà pagato subito, ma sarà liquidato a rate dopo due anni - rispettando i tempi di pensionamento imposti dalla legge Fornero.

Proposta Damiano per il caso pensione lavoratori precoci

Non tutti i dipendenti statali possono gioire, però. Bisogna infatti ricordare che chi matura la pensione di anzianità a 56/57 anni, non può accedere alla pensione anticipata senza subire delle decurtazioni economiche. Inoltre, per i magistrati rimane valida l’età pensionabile a 70 anni, mentre per i medici e professori universitari la soglia rimane rispettivamente a 65 anni e a 68 anni.

Un’ulteriore proposta di riforma del sistema previdenziale prevede un’altra soluzione per le pensioni statali: pensionamento a 62 anni più 35 di contributi o 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Non senza “danni”.. L’INPS ha stimato un costo di 40 miliardi attuare questa manovra.

Intanto il decreto PA diventerà legge entro i primi 10 giorni di agosto ed entrerà in vigore a settembre. Prima che la riforma sia attiva, bisogna ottenere la fiducia del Senato. Si attende una nuova via verso la negoziazione di nuove possibilità per il prepensionamento statali.

Per informazioni specifiche su tutte le novità introdotte dalla Riforma PA (per quanto riguarda CDA, Camere Commercio, Bankitalia, Vigili del Fuoco, TAR e altre categorie di dipendenti pubblici), vi rimandiamo all’articolo di Repubblica sul Decreto PA.

Pensionati italiani e trasferimento in Tunisia

Molti come voi, prossimi al pensionamento stanno già riflettendo sull'opportunità di trasferire la residenza e la pensione in Tunisia dopo aver ponderato i vantaggi economici, fra cui la tassazione pensione residenti estero. In poche parole, trascorso il periodo necessario per il permesso di soggiorno in Tunisia ed espletate tutte le formalità burocratiche, si può richiedere la defiscalizzazione della pensione la cui conseguenza è di rivalutare il reddito pensionistico e vivere in un nuovo paese dove pagare pochissime tasse e condurre una vita più che dignitosa.

Infografica Riforma Pensioni

Infografica Riforma PA

 

Leggi un aggiornamento sulle Riforme PA al seguente articolo

Pensioni anticipate e Quota 96: no del Senato

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