Vivere all'estero da pensionati: stati dove trasferirsi + infografica Vivere all'estero, stati per pensionati italiani | Live in Tunisia

Vivere all'estero, stati per pensionati italiani

Vivere all'estero, stati per pensionati italiani
Dove vivere all'estero - i vantaggi di essere pensionati in tunisia

Dopo la classifica dei continenti preferiti dai pensionati che scelgono di andare a vivere all'estero, oggi vi parliamo degli stati dove vivere bene con la pensione. Vi diremo anche quali sono i vantaggi di vivere in Tunisia da pensionato.

Pensionati: dove vivere all'estero

Al contrario di quanto farebbero pensare le frequenti notizie sui “pensionati in fuga” all'estero presso mete esotiche, consultando i dati INPS circa il numero e le destinazioni delle pensioni all'estero, scopriamo che l'Europa resta uno dei continenti più amati dagli italiani con gli stati Francia, Svizzera e Germania ai primi posti.

Per commentare questo dato, possiamo dire che tali paesi vengono scelti per la loro prossimità al confine italiano e per il costo della vita, che seppur si mantiene alto, è accettabile per un pensionato che ottiene un buon reddito pensionistico, visto che i pensionati europei vengono tassati meno dei pensionati italiani. In più, le politiche degli altri stati europei offrono altri tipi di vantaggi agli over 65 come ingressi a prezzi scontati presso vari luoghi. Un altro dei posti fra i più scelti è la Spagna, in particolare le isole come Tenerife in cui si vive uno stile di vita tranquillo e “vacanziero”.

Scendendo nella classifica degli stati europei in cui si trasferiscono gli italiani in pensione, sono ugualmente presenti quei paesi caratterizzati da un basso costo della vita come Slovenia e Bulgaria.

Vivere in America: ecco chi lo fa

Anche se a prima vista appare così, la vicinanza geografica non è il solo criterio di scelta per decidere dove trasferirsi all'estero. In molti casi si sceglie anche di emigrare oltreoceano ovvero in America (Settentrionale, Centrale e Meridionale) in Canada, Australia, Stati Uniti, Argentina. Molto probabilmente la preferenza di questi stati è legata alla presenza di molti connazionali e parenti di origine italiana, risultato delle emigrazioni avvenute molti anni addietro. Potrebbe essere la stessa ragione per cui un minor numero di italiani, seppur significativo, decide di trasferirsi in Brasile, Venezuela, Perù, Cile.

Paesi per pensionati: da Repubblica Sudafricana a Tunisia

Considerata la tendenza degli ultimi anni che vede molti pensionati italiani partire con l'obbiettivo specifico di godersi la pensione non curanti di differenze culturali e distanze geografiche, notiamo che i dati delle pensioni INPS all'estero annoverano anche la Repubblica Sudafricana con quasi 2.000 italiani presenti, e poi, quasi a pari merito: Tunisia, Marocco, Thailandia, Messico, Repubblica Dominicana e Filippine.

Di certo, raggiungere gli stati del Nord Africa come Tunisia e Marocco è facilitato dalla vicinanza geografica. Molti italiani, a ragione, considerano questi paesi come luoghi dove vivere bene con la pensione, poiché sono caratterizzati da popolazione accogliente, clima piacevole, basso costo della vita e soprattutto, defiscalizzazione della pensione.

In più, specialmente in Tunisia, è presente un'importante comunità di italiani da vari anni ormai, per cui ci si può integrare con gente in grado di condividere la stessa esperienza di un pensionato italiano che decide di emigrare dall'Italia oggi.

Abbiamo riassunto i dati INPS circa gli stati preferiti dai pensionati italiani per andare a vivere all'estero in un'unica infografica semplice da consultare e condividere, la troverete alla fine dell'articolo, dopo alcune considerazioni sugli aspetti positivi del trasferirsi in Tunisia da pensionato.

Vi consigliamo anche la lettura dell'articolo completo di infografica: Pensionati all'estero – continenti scelti.

Vivere all'estero: perché scegliere la Tunisia

La Tunisia è considerato uno dei più occidentalizzati dei paesi arabi, in cui gli italiani trascorrono tranquillamente il periodo per il permesso di soggiorno senza eccessive incomprensioni con la cultura locale. Infatti, i musulmani tunisini dimostrano una grande tolleranza persino durante una festa sacra come il Ramadan, e conoscono l'italiano. Di conseguenza, è più semplice comunicare anche se non conoscete l'arabo o il francese.

Grazie alla Primavera Araba il paese si è ulteriormente modernizzato ed oggi la dittatura è stata sostituita da un governo democratico, seriamente intenzionato a stringere legami commerciali e culturali con i paesi del Mediterraneo, in primis, l'Italia. Vi ricordiamo, inoltre, che tutti i pensionati che  trasferiscono la residenza in Tunisia possono godere di notevoli vantaggi fiscali come:

1.  Convenzioni contro la doppia imposizione e tassazione pensione residenti estero

2.  Copertura Sanitaria

3.  Servizio di Assistenza per il trasferimento in Tunisia, ottenimento della residenza, riscossione della pensione al lordo, anche per i pensionati ex INPDAP. I fattori positivi del trasferirsi in Tunisia non sono solo per i pensionati.

Vi sono numerosi sgravi fiscali anche per gli imprenditori che decidono di fare impresa in Tunisia.

A chi è curioso circa la possibilità di trasferirsi in Tunisia e vorrebbe conoscere l'esperienza di altri italiani vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli

·      Storie di italiani in Tunisia

·      Vivere ad Hamammet: La storia di Rita

·      La storia di una coppia di italiani in pensione, Pino e Teresa

Dove vanno i pensionati italiani all'estero? Infografica Stati

Ecco le tre classifiche suddivise per numero di presenze dei paesi in cui vanno a vivere gli italiani. La lista di paesi del mondo in cui sono presenti gli italiani in pensione sarebbe davvero lunga, così abbiamo incluso tre grandi fasce di paesi:

·      paesi in cui sono emigrati da 64.700 a 30.000 pensionati italiani

·      paesi preferiti da 8.000 a 5.000 italiani in pensione

·      paesi dove si sono trasferiti da 2.000 a 350 pensionati

Infografica stati in cui vivere bene all'estero

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Commenti

Tutto vero per la Tunisia.

Tutto vero per la Tunisia. Incomprensibile tuttavia l'accanimento sulle automobili al seguito. Se queste non hanno meno di tre anni di vita si devono rimpatriare senza appello dopo 12 mesi dopo aver cambiato per tre volte la targa.

Ciao Francesco, un tempo i

Ciao Francesco, un tempo i tunisini rientravano con le auto usate prese in Europa e le rivendevano qui, guadagnando qualche migliaio di Euro ogni volta e contribuendo a invecchiare il parco auto.
Sotto la dittatura e' stata fatta questa norma per stroncare questo mercato parallelo.
Noi abbiamo gia' sottoposto la problematica alle autorita' e trovato disponibilita' a individuare una soluzione. Tuttavia occorrera' aspettare dopo le elezioni (il 23 ottobre) e l'insediamento del nuovo governo. Si parla quindi del prossimo anno. Vi terremo aggiornati sia qui sia sul Facebook.

Una cosa importante non viene

Una cosa importante non viene detta ed è giusto che si sappia.
La pensione, in euro, che viene trasferita in Tunisia,si trasforma in dinari.
Se non riesci a spendere tutta la pensione,per il costo della vita che è inferiore al nostro,quello che ti rimane non puoi cambiarlo in euro e,di conseguenza, non puoi spedire in Italia i soldi e non puoi nemmeno portarli con te,in caso di viaggio.Non si può portare più di una certa cifra.
Desidero più chiarimenti.in proposito. Grazie

Ciao Gmaria, non so chi ti

Ciao Gmaria, non so chi ti abbia riferito tali assurdita'. Gli stranieri possono aprire conti in Dinari convertibili e in Euro o qualunque altra valuta desiderino. La pensione si puo' fare accreditare sia sul primo sia sul secondo.
Da entrambi i conti si possono fare bonifici internazionali in Euro (chiaramente se li fai dal conto in Dinari paghi il differenziale di cambio). Puoi ritirare Euro da entrambi i conti. Puoi ritirare Dinari da entrambi i conti (anche qui se lo fai dal conto in Euro prima vengono cambiati).
Infine, tutto cio' che entra sui tuoi conti dall'estero (con dichiarazione valutaria in dogana o da bonifici internazionali) e' totalmente e liberamente riespostabile in ogni momento.
Se si pensa di risparmiare, overo di non spendere tutta la pensione, la cosa migliore e' avere un conto in Euro su cui far arrivare la pensione e poi di volta in volta trasferire sul conto in Dinari convertibili qualto serve a vivere. in questo modo si minimizza il rischio cambio.
Per il resto, anche per non incappare in uno dei tanti improvvisati consulenti, che a tempo perso cercano di "aiutare" i connazionali dando informazioni carpite qua e la' per sentito "dire", prendi contatto attraverso questa pagina: Contattaci e potremmo approfondire tutti gli aspetti e chiarire eventuali altri dubbi.

Vorrei un informazione, se

Vorrei un informazione, se uno ha una pensione minima meno do 1000 euro al mese, puo' vivere tranquillamente in Tunisia ?

Pensione minima intendo 500 , 600 euro.

Grazie.

Ciao Aldo, vale per tutti lo

Ciao Aldo, vale per tutti lo stesso ragonamento: immaginare di avere circa il doppio in termini di potere d'acquisto. La ripsosta e' quindi: potresti vivere tranquillamente in Italia con circa 1000 Euro?
Inoltre occorre sempre tenere conto che al di la della questione strettamente economica, si vive lontano dagli affetti familiari e dai luoghi di una vita. La risposta e' sempre molto soggettiva, ma se poi si e' costretti a limitare al massimo i viaggi occorre un supplemento di riflessione.

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