FAQ | Live in Tunisia

FAQ

A che tipo di assistenza sanitaria avrò diritto?

I pensionati del settore privato subordinato o autonomo hanno diritto all'assistenza sanitaria all'estero completa tramite la CNAM (Caisse National d'Assurance Maladie), mentre i pensionati del settore pubblico non hanno diritto alla copertura sanitaria.
 
Noi suggeriamo comunque di farsi una assicurazione privata in Tunisia, per poter accedere alle migliori strutture sanitarie private che sono sicuramente di livello superiore rispetto alle, seppur buone, strutture pubbliche.

Se rientro temporaneamente in Italia, ho diritto all'assistenza sanitaria?

Vivere in Tunisia non vi farà cessare di avere il diritto di assistenza sanitaria in Italia.
I cittadini italiani e i loro familiari che risiedono all’estero, in Paesi non appartenenti all’Unione Europea o con i quali vige convenzione bilaterale, in caso di rientro temporaneo in Italia hanno diritto all’assistenza ospedaliera gratuita urgente, limitatamente alle prestazioni in forma diretta nei presidi ospedalieri pubblici e nelle strutture convenzionate (comprese le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate tramite il Pronto Soccorso) per un massimo di 90 giorni nell’anno in corso.
 
Decorso il termine dei 90 giorni di validità assistenziale, agli interessati sono assicurate le prestazioni urgenti con oneri a carico degli stessi.
 
Destinatari dell’assistenza sono esclusivamente i cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E. titolari di pensione corrisposta da ente previdenziale italiano (ad esempio inps o ex inpdap) e coloro che hanno lo status di emigrato.
 
Per i cittadini iscritti all’AIRE l’assistenza sanitaria è garantita solo nel territorio italiano.
 
Viene rilasciato un certificato da utilizzare al bisogno. Rivolgersi presso gli Uffici Amministrativi di Anagrafe Sanitaria del proprio Distretto di riferimento.

In quanto tempo si ottiene la detassazione della pensione?

La detassazione o defiscalizzazione della pensione è uno dei principali vantaggi di chi decide di vivere in Tunisia. E' un diritto riservato ai pensionati grazie alla convenzione contro le doppie imposizioni, che, combinato con il ridotto costo della vita ed il cambio favorevole, permette di aumentare il valore della pensione.
L'esame delle pratiche per il riconoscimento del diritto a percepire la pensione al lordo durante tutto il corso dell'anno da parte dell'ente pensionistico.
 
Se i requisiti sono rispettati, si ricevera' l'accredito della pensione lorda nel volgere di pochi mesi (usualmente non occorre attendere i sei mesi di residenza estera, in quanto l'ente pensionistico ha la facolta' di applicare immediatamente e direttamente la Convenzione).
 
Verranno inoltre versati gli arretrati relativi alle imposte gia' trattenute a partire dall'inizio dell'anno.

In quanto tempo si ottiene il permesso di residenza?

Una volta in possesso di tutti i documenti necessari (contratto di locazione legalizzato, dichiarazione bancaria, ricevute di pagamento, ecc.), se tutto é regolare, viene rilasciato a vista (o nel giro di poche ore) un permesso di residenza su modulo cartaceo temporaneo.
 
Dopo circa tre mesi arriva il permesso di residenza in Tunisia definitivo in formato carta di credito. Tale permesso vale per due anni; successivamente viene rinnovato per 4 anni.

Cos'e' l'AIRE? Perché ci si deve iscrivere?

L'AIRE e' l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero. Ci si iscrive presso il consolato o l'ambasciata una volta in possesso del permesso di residenza.
L'iscrizione all'AIRE è necessaria per poter ottenere la residenza in Tunisia e il versamento della pensione al lordo, per poter esercitare il diritto di voto all'estero e per ricevere la notifica atti e comunicazioni.

E' vero che i soldi che porto devono essere dichiarati alla dogana?

Si', ed e' molto importante farlo in quanto in assenza della dichiarazione vi sarà impossibile versarli sul conto corrente in banca; mentre i cambia valute non vi faranno problemi. Quindi senza dichiarazione valutaria li potete solo spendere.
 
E' inoltre importante conservare con cura tutte le ricevute di cambio se volete riconvertire i dinari in Euro per poterli nuovamente portare fuori dal paese. E' severamente vietato esportare Dinari tunisini.

Posso guidare con la patente italiana?

Si puo' guidare per un anno con la patente italiana. Oltre tale periodo deve essere convertita. La procedura é illustrata sul sito del Ministero dei Trasporti tunisino.

Posso portare con me la mia automobile?

Si, ma solo se ha meno di tre anni e pagando una tassa di importazione variabile in base al tipo di auto, alla sua potenza e, bisogna ammetterlo, dai funzionari che si incontrano, in quanto la stima sul valore dell'auto é fatta in modo soggettivo.
 
In ogni caso, e anche se ci vogliono parecchi giorni e tanta pazienza per completare tutto l'iter di importazione, normalmente é comunque più conveniente che acquistare una nuova autovettura in Tunisia.
 
E' comunque possibile tenere l'auto, indipendentemente dalla sua età, per un anno, seguendo una pratica di immatricolazione detta "regime speciale" o RS. Se l'auto non é intestata al guidatore, occorre anche munirsi di una autorizzazione alla guida con firma autenticata del proprietario. Scaduto l'anno l'auto deve uscire dal paese.
 
Se si entra con l'auto, questa viene annotata sul passaporto. In caso si voglia uscire dal paese senza l'auto (in aereo ad esempio), questa deve essere depositata in dogana. 

Trattandosi di un paese islamico, ci sono problemi per le donne?

"Tutti i cittadini, uomini e donne, hanno gli stessi diritti e doveri. Sono uguali davanti alla legge senza discriminazione".
 
Questo recita l'articolo 20 della nuova Costituzione approvata il 14 gennaio 2014.
 
Inoltre all'articolo 1 si legge:
"La Tunisia è uno Stato libero, indipendente e sovrano. L'Islam è la sua religione, l'arabo è la sua lingua e la repubblica è la sua forma di governo. Non è possibile emendare questo articolo", mentre nell'articolo due si precisa che viene instaurato uno Stato a carattere civile basato sulla cittadinanza, sulla volontà del popolo e sul primato del diritto.
 
La Costituente ha respinto due emendamenti che proponevano rispettivamente l'Islam e il Corano e la Sunna come "fonte principale della legislazione".
 
Al di là di questo, vivere in Tunisia non è difficile per un italiano, poiché é da anni un paese ad Islam moderato, estrememente tollerante in cui la forza della presenza delle donne nella società si é affermata da lungo tempo. Basti vedere la percentuale di donne presenti nell'attuale compagine governativa.

E' vero che ci sono problemi di ordine pubblico?

La situazione in Tunisia oggi non presenta particolari rischi, soprattutto nelle località della costa.
 
La polizia é molto presente ed effettua controlli e posti di blocco lungo le strade, le autostrade e all'ingresso dei centri abitati. Ma nulla di troppo differente dai controlli a cui siamo abituati.
 
Verso gli stranieri, e gli italiani in Tunisia in particolare, le forze di sicurezza si mostrano sempre molto disponibili e cordiali. Spesso dopo il primo controllo si viene riconosciuti e salutati ai successivi transiti. In complesso tutto ciò contribuisce a dare un senso di sicurezza.
 
Certo poi valgone le comuni regole di buon senso, quali evitare di girare e farsi vedere a maneggiare molti soldi, non ostentare gioielli ed oggetti di valore. Ma questo, appunto, vale ovunque e in molte città italiane.
 
In compenso le banche, non presentano sistemi di difesa e risultano prive di guardie armate, tornelli blindati, rilevatori di metallo e vetri protettivi per i dipendenti.

E' vero che i pensionati INPDAP non godono della defiscalizzazione della pensione?

No, in forza delle norme vigenti per evitare la doppia imposizione, tutti i pensionati hanno diritto di ricevere il pagamento della pensione al lordo. Quindi anche i pensionati ex inpdap possono pagare le tasse in Tunisia. Per maggiori dettagli leggi questo articolo.
 
Grazie alla detassazione della pensione è possibile pagare le tasse solo allo stato tunisino e subire quindi l'imposizione solo sul 20% della pensione, indipendentemente dall'ente pensionistico italiano che la eroga(INPS ex INPDAP).

Posso fare trasferimenti di denaro all'estero da un conto bancario tunisino?

Certamente!
 
Il conto che viene aperto da uno straniero é un conto denominato in "Dinari covertibili".
 
In pratica su questo tipo di conti si possono fare tutte le consuete operazioni. L'unica operazione non permessa é versarvi Dinari.
 
Quindi si possono versare Euro (sia in contanti dopo averli portati e dichiarati alla dogana) e si possono prelevare Dinari e Euro indifferentemente. Possono essere disposti bonifici in Euro verso l'estero e bonifici in Euro e Dinari verso altri conti della stessa tipologia.
 
E' inoltre possibile aprire un conto in Euro; sebbene il corso del Dinaro sia abbastanza stabile, tale opzione può essere utile se si devono mantenere somme di denaro in EURO per molto tempo, allo scopo di azzerare il rischio cambio, trasferendo periodicamente sul conto in Dinari quanto necessario per le spese correnti in Tunisia.

Come si ottiene il permesso di soggiorno?

Ecco i documenti necessari per richiedere il permesso di soggiorno in Tunisia:
 
1) compilare l’apposito modulo di domanda
 
2) 4 foto formato tessera
 
3) attestazione bancaria relativa all’apertura del conto corrente
 
4) marca da bollo o attestazione di pagamento presso l’intendenza di finanza dell’importo corrispondente
 
5) copia del contratto di locazione con le firme legalizzate presso il comune
 
6) 2 copie del passaporto
 
7) presentare il tutto presso l’ufficio di Polizia del comune di residenza
 
Se tutto é in regola, viene rilasciato un permesso provvisorio cartaceo e dopo 3/4 mesi quello definitivo formato carta di credito.